Il termine gravel ormai deve valere per ogni cosa. Ma da noi lo sterrato è davvero sterrato. Qui non devi temere tratti di bike & hike o deviazioni in autostrada. I nostri percorsi, scoutati con cura, danno priorità a sterrati fini e strade forestali compatte. Passiamo a strade poco trafficate solo per gli inevitabili tratti di collegamento. Questo rende il percorso facile da pianificare e suddividere. Il nostro percorso si basa sul gratuito
pianificatore di percorsi CXB. A tal fine, l’ampio set di strumenti della comunità open source è stato adattato specificamente al gravel: gli sterrati vengono evidenziati visivamente in tutta Europa, così da poterli includere in modo mirato nella pianificazione. Abbiamo testato a fondo il pianificatore intorno a Berlino e, tra l’altro, in modo intensivo durante lo scouting di Vienna–Berlino.
Direttamente nelle tracce inseriamo anche punti di rifornimento come supermercati, stazioni di servizio e rifugi come POI.
Il profilo altimetrico è relativamente tranquillo; per lo più avrai a che fare con colline ondulate. Diventa più ripido oltre il confine austriaco e poi di nuovo prima del confine tedesco. Verso la fine la difficoltà si spegne in un dolce decrescendo.
Partendo da Vienna Floridsdorf, il percorso attraversa il Weinviertel e il Waldviertel, proseguendo attraverso la Cechia centrale. Superati i Monti di Zittau, segue la discesa nell’Alta e Bassa Lusazia, per giungere infine direttamente a Berlino. L’arrivo è, come da tradizione, il Tempelhofer Feld; nella volata finale ti aiuteranno i metri in discesa.
Per una pedalata piacevole e sportiva sul percorso ti consigliamo una bici gravel, ciclocross o adventure ben tenuta. Anche una MTB (hardtail) è divertente. Una classica bici da corsa con pneumatici larghi al massimo 25 mm non è però adatta. In condizioni asciutte una bici all-road sarà per lo più una buona scelta su questo percorso; con pioggia e fango, invece, dovresti sfruttare ogni millimetro di larghezza disponibile. Il percorso ha vari tratti: ampie strade forestali, discese veloci su sentieri polverosi e brevi rampe sterrate che verso le cime possono avere ghiaia più grossolana. Con i freni a disco hai potenza frenante sufficiente. Si consigliano pneumatici tra 35 e 45 mm di larghezza e, a seconda dell’esperienza in fuoristrada, un semislick o un tassellato — meglio essere prudenti. Chi desidera più comfort sceglie le gomme più larghe. Le salite sono piuttosto brevi, ma a tratti decisamente ripide. Consigliamo quindi un rapporto 1:1.
Il punto di partenza si trova non lontano dalla stazione Vienna Floridsdorf nel 21° distretto. È facilmente raggiungibile con i treni regionali, la S-Bahn e la U-Bahn, oltre che in bici dalla stazione centrale di Vienna. Vienna stessa è collegata in modo ideale da Berlino tramite i treni (notturni) delle ÖBB e con i pullman a lunga percorrenza.
I pullman a lunga percorrenza sono ben disponibili anche all’ultimo momento e portare la bici è, per esperienza, facilmente possibile. Di solito si può viaggiare di notte e arrivare così a Vienna in un batter d’occhio.
Treno & bici potrebbero essere una coppia da sogno, ma nella pratica purtroppo vale spesso: è complicato. In generale potete arrivare, ad esempio, con l’ÖBB Nightjet (
https://www.nightjet.com) per arrivare. Prenotare direttamente con le ÖBB è di solito più conveniente che con la DB. In concreto:
a) per nostra esperienza è spesso più facile impacchettare la bici in una borsa apposita (ad es. tranZbag, Rinko Bag) — così conta come bagaglio e non più come bici — che accaparrarsi uno dei pochi posti bici.
b) Nel Nightjet si possono prenotare interi scompartimenti da quattro in modo relativamente economico. Lì ci si sta abbastanza comodi in due persone con due biciclette.
Le possibilità di alloggio a Vienna sono innumerevoli.
Nelle nostre precedenti visite a Vienna abbiamo avuto ottime esperienze con l’
hotel di design austro-brasiliano Rioca, e lo consigliamo volentieri.
Per l’edizione ’25 abbiamo optato, come team, per l’opzione un po’ insolita di pernottare proprio nel centro città al
Campingplatz Neue Donau per pernottare. Sull’ampissima area non è espressamente necessaria alcuna prenotazione, quindi si può semplicemente fare il check-in. Il posto è un po’ rumoroso, ma davvero ben posizionato, con brevi percorsi adatti alla bici verso il centro e verso la partenza. Poiché campeggiare prima del campo è un’opzione del tutto autentica, possiamo consigliare davvero questa scelta.
L’arrivo era intorno al 1900 un vecchio casello daziario sul Tempelhofer Feld. La casetta non esiste più, ma dopo un giro sul campo avete tutte le possibilità di proseguire con U-Bahn e S-Bahn fino alla stazione centrale.